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La fusione in sabbia: il fuoco che dà forma al bronzo

Immagine del redattore: Martina Gaiga
Martina Gaiga
21 lug
Tempo di lettura: 1 min

La fusione in sabbia è una tecnica antica, fatta di attesa, precisione e trasformazione.


È il processo attraverso cui il bronzo prende forma e diventa ciondolo, monile, dettaglio da indossare.

Ogni creazione parte da un’idea che viene modellata in cera. Da lì prende forma lo stampo in sabbia, preparato per accogliere il metallo fuso. È un passaggio delicato: la sabbia trattiene l’impronta, mentre il fuoco trasforma il bronzo e lo rende materia viva.


Quando il metallo attraversa lo stampo, porta con sé il segno di quel passaggio. La superficie non è perfettamente uniforme, e proprio per questo ogni pezzo conserva una presenza diversa: grezza, materica, irripetibile.

Dopo la fusione, il monile viene estratto, pulito e rifinito al banco orafo. Ogni fase viene seguita direttamente, dalla lavorazione in cera fino agli ultimi dettagli. È qui che la forma si definisce, senza perdere il carattere lasciato dal fuoco e dalla sabbia.


La fusione in sabbia non serve soltanto a creare un oggetto. È il punto in cui materia, gesto e tempo si incontrano. Un processo lento, in cui non esistono risultati identici e ogni imperfezione diventa parte della creazione.

È da questa tecnica che nascono i ciondoli e i monili in bronzo di Bottega L’Aganè: pezzi unici, pensati per custodire la forza del metallo e la traccia del loro passaggio attraverso il fuoco.

 
 
 

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